Il provvedimento emesso dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato a seguito di un esposto di Legambiente, Movimento Difesa del Cittadino e Transport & Environment è la prima sentenza italiana contro il ‘greenwashing’. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha disposto una ​multa di 5 milioni di euro nei confronti di Eni, il colosso energetico italiano a prevalente capitale pubblico, per “pratica commerciale ingannevole” in merito alla pubblicità ​“ENIdiesel+”​, che ha inondato giornali, televisione, radio, cinema, web e stazioni di servizio dal 2016 al 2019.

La soia brasiliana, legata all'accaparramento di terre e allo sfruttamento dei lavoratori, arriva in Europa e Asia centrale attraverso due tra i principali commercianti internazionali di materie prime agricole, Cargill e Bunge. Con la nuova indagine UNDER FIRE,  Greenpeace International ha pubblicato nuove evidenze di violenze e intimidazioni contro comunità tradizionali nella regione brasiliana del Cerrado, all'interno dei confini dell’azienda agricola Agronegócio Estrondo che rifornisce Cargill e Bunge, i principali commercianti di materie prime a livello globale.

In dieci anni le multinazionali del cibo hanno devastato un’area di foreste una volta e mezzo l’Italia, per sostituirle con piantagioni di soia, palma da olio e allevamenti di bestiame. Lo rivela Greenpeace, con un nuovo rapporto, “Countdown to extincion”, sottolineando che queste imprese si erano impegnate a diventare ad acquistare solo prodotti senza deforestazione. Un impegno restato sulla carta.

La stragrande maggioranza degli europei vuole nuove leggi che assicurino la protezione delle foreste regolando le importazioni del cibo e dei prodotti a base di legno. Lo rivela un sondaggio eseguito da YouGov secondo cui L'87% degli intervistati nei 25 paesi dell’Unione Europea ritiene necessaria una legge in grado di proteggere le foreste. Il novantuno percento degli intervistato ha affermato di essere profondamente preoccupato per il destino delle foreste e ritiene che la deforestazione sia dannosa per l'umanità e per la fauna selvatica.

Nel 2016 Greenpeace denunciava che la crescente domanda internazionale di avocados stave conducendo a un’estesa deforestazione. Purtroppo l'allarme si è rivelato drammaticamente motivato, e la deforestazione è continuata a crescere. Gli avocados sono prodotti prevalentemente negli stati di Michoacan, Jalisco e Mexico, dove le coltivazioni si sono moltiplicate (decuplicate, nel caso di Jalisco). Lo stato di Michoacan è essenziale per la riproduzione della farfalla monarca e le coltivazioni di avocado secondo le immagini satellitari del Global Forest Watch, stanno premendo sul santuario dedicato a questa preziosa farfalla.