| Indonesia, cartiere criminali |
|
|
|
| Giovedì 26 Novembre 2009 07:06 |
|
Articoli più recenti:
|
News
- Canada: biomasse trinciaforeste
- Piemonte: le biomasse della discordia
- Ghana: cibo, foreste o biodiesel?
- Nigeria: gli indigeni presentano il conto alla Shell
- Sulla grandezza dei semi
- Occhio alle biomasse!
- La Cargill sguscia via dall'olio di palma di Papua Nuova Guinea
- Venezuela, omicidi e arresti di Indios
- Magici funghetti di foresta
- L'Endesa (Enel) all'assalto della Patagonia
Link
Fern
Taiga Rescue Network
REDD Monitor
World Rainforest Movement
Shrink
Global Forest Coalition
Forest Peoples Programme
Rights and Resources
Mongabay
Logging Off
Environmental Investig. Agency
Global Witness
Forest Stewarship Council
Culturalegno
Notizie dai Parchi
Foreste per sempre
Parks.it
Elicriso
Greenpeace
Wwf
World Resources Institute
Rainforest Foundation
Rettet den regenwald
Forest Ethics
Bruno Manser Fonds
Green film
Green Film, il respiro della foresta. Il film racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l'eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell'Indonesia, e l'avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di carta e biodiesel. Immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata.








"Crimine contro il clima" è lo striscione appeso sulle gru del porto. Il porto è quello di Perawang, nell'isola di Sumatra. Le gru appartengono al colosso cartario Asia Pulp & Pper (APP), e vengono usate per caricare sulle navi le balle di cellulosa destinata all'esportazione. La cellulosa è prodotta con il legno delle vicine foreste pluviali. Mano mano le foreste vengono rase al suolo e la palude torbosa prosciugata, il loro posto viene preso dalle piantagioni di acacia.


Commenti