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Korindo saccheggia le foreste del Borneo |
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Mercoledì 25 Marzo 2009 08:39 |
Il colosso sudcoreano Korindo ha annunciato un investimento di 500 milioni di dollari nella costruzione di una nuovo impianto in grado di processare 600.000 tonnellate di di fibre di legno per la produzione di carta, cellulosa e pannelli truciolari.
Il gruppo Korindo gestisce 170.000 ettari di piantagioni di acacia e eucalipto, situate in gran parte nel Kalimantan, nel Borneo indonesiano. Il nuovo impianto è però destinato ad accrescere la richiesta di fibre di legno, e si prevede un ulteriore espansione delle piantagioni, ai danni delle foreste pluviali dell'isola. |
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Greenpeace: e se la Metro di Roma distruggesse le foreste africane? |
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Martedì 24 Marzo 2009 09:17 |
 C’è un carico di legname sporco di sangue nel porto di Ravenna. Greenpeace avverte: il legno si chiama azobè ed è stato tagliato illegalmente in Liberia per finanziare una guerra civile. Oggi rischia di essere utilizzato per la manutenzione della metropolitana di Roma. Con una doppia azione - al porto di Ravenna e alla metro Colosseo di Roma - gli attivisti dell'associazione ambientalista denunciano il crimine. Il nostro paese - quale principale porto d’ingresso di legno illegale in Europa - ha il dovere di fermare questo scempio e promuovere soluzioni adeguate.
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Ecuador, il petrolio leva le tende dall'Amazzonia |
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Mercoledì 25 Marzo 2009 06:04 |
 E' fatta. Il presidente di Petroecuador Luis Jaramillo e l'amministratore della Repsol-YPF Ecuador S.A., Sergio Affronti, alla presenza del Ministro ecuadoriano per le Miniere e il Petrolio, hanno apposto la firma al nuovo accordo.
Dopo un lungo braccio di ferro con la multinazionale spagnola, il governo l'ha spuntata e l'impresa abbanonerà le operazioni nell'area amazzonica più contestata, quella di Ishpingo-Tambococha-Tiputini, nel bel mezzo del parco nazionale dello Yasuní.
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C'era una volta l'Amazzonia: scenari di cambiamento climatico |
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Lunedì 23 Marzo 2009 06:21 |
 Destino irreversibile, quelllo dell'Amazzonia. Nuovi dati provenienti dall'analisi delle osservazioni satellitari (che hanno coinvolto prevalentemente i satelliti della Nasa Terra e Aqua) hanno consentito per la prima volta una mappatura precisa della capacità della foresta di assorbire o rilasciare di carbonio.
L'innalzamento delle temperature globali, anche di pochi gradi, minaccia di uccidere circa un terzo degli alberi. Le misure discusse dai politici sono tutte troppo blande. L'85 per cento della foresta potrebbe essere distrutta dalla spirale di emissioni di carbonio, causate dalla distruzione stessa della foresta. Ma anche nel caso dello scenario più ottimista, si tratta di una distruzione irreversibile. |
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