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Foreste nel water. A quadruplo velo |
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Mercoledì 01 Aprile 2009 06:21 |
 E' un'invenzione che sta trascinando le foreste canadesi e nordamericane nello scarico, strappo dopo strappo. Si tratta della carta igienica ultramorbida a quattro veli. Tutti di pura cellulosa. Da anni le associazioni ambientaliste si battono affinché si passi all'uso di carta riciclata. Ma la morbidezza, secondo le imprese produttrici, richiede fibre vergini. |
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La Shell investe in biocarburanti e abbandona le energie rinnovabili |
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Lunedì 30 Marzo 2009 06:35 |
 Il gigante Petrolifero Shell ferma gli investimenti nell'energia solare e nell'eolico e si butta sui biocarburanti. Lo ha annunciato la Shell stessa presentando la propria strategia di investimento: optando per un maggiore focus, la multinazionale energetica ha deciso di puntare tutto sui biocarburanti. Attualmente la Shell produce 550 megawatt di energia eolica, ma il progetto non sembra aver attratto investitori. Forse anche perché la Shell non sembra averli presi sul serio: in cinque hanno ha investito appena 1,7 miliardi di dollari in progetti di energia rinnovabile, circa l'un per cento dei propri investimenti (e un millesimo del proprio budget). Questi piccoli progetti avevano però occupato uno spazio enorme nelle pubblicità dell'impresa. Numerosi studi avvertono come l'espansione dei biocarburanti rischia di aumentare le emissioni di gas serra, dovute alla conversione di foreste e torbiere in piantagioni di soia, palma da olio, cassava o canna da zucchero. Ma la Shell va dritta all'obiettivo, e Linda Cook, dirigente della compagnia, ha chiaramente escluso la prosecuzione di progetti sulle energie rinnovabili: "Stiamo guardando ai biocarburanti come più vicini a quello che facciamo alla Shell". Insomma, un prodotto molto più simile al petrolio.
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Il mercato del carbonio insidia le foreste il clima. Un rapporto di Greenpeace |
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Martedì 31 Marzo 2009 06:11 |
 Se vogliamo fermare il riscaldamento del pianeta, dobbiamo far sì che sia costoso e antieconomico emettere gas serra. E dobbiamo rendere più conveniente proteggere le foreste dell'Amazonia, del Congo o dell'Indonesia, piutosto che abbatterle. Al contrario, includere le misure per la protezione delle foreste nel mercato dei crediti di carbonio rischia di svalutare il loro valore del 75 per cento. E' quanto emerge dal rapporto commissionato da Greenpeace al think-tank neozelandese Kea 3. La svalutazione dei crediti di carbonio farebbe svanire nel nulla miliardi milioni di dollari di investimenti nelle tecnologie a basso impatto climatico nei paesi in via di sviluppo. India, Cina e Brasile troverebbero pochi incentivi a indirizzare il loro crescente sviluppo verso tecnologie pulite. |
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Olio di palma contro i diritti umani. L'Onu critica l'Indonesia. |
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Venerdì 27 Marzo 2009 06:32 |
 Secondo l'Onu l'espansione delle piantagioni di palma da olio non rispetta i diritti dei popoli indigeni. Lo ha dichiarato il Comitato dell'Onu per l'Eliminazione della Discriminazione razziale.
La distruzione delle foreste per farne piantagioni priva le comunità indigene della propria terra e delle risorse essenziali alla sopravvivenza. Il Comitato ha anche espresso preoccupazione verso una possibile inclusione delle piantagioni nel processo REDD, volto a contrastare le emissioni di carbonio proteggendo le foreste. |
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