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Premio nobel all'ambientalismo africano |
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Stoccolma, 8 ottobre 2004 -Il Premio Nobel per la pace è stato assegnato alla leader del movimento ambientalista africano, Wangari Maathai, 64 anni, fondatrice e capo di Green Belt (cintura verde). L'Accademia norvegese ha specificato che il premio le è stato assegnato per "il suo contributo allo sviluppo sostenibile, alla democrazia e alla pace". La Maathai, keniana, assistente del ministro per l'Ambiente e le Risorse naturali del governo di Nairobi, è la prima donna africana ad esser insignita del prestigioso riconoscimento. Quello della Maathai è un impegno ambientalista storico. E' nota soprattutto la sua attività alla testa del movimento Green Belt (cintura verde) che ha piantato oltre 30 milioni di alberi lungo il continente africano contro la desertificazione. |
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La foresta del Cansiglio, il parco che non c'è |
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Estesa su 5.800 ettari, fra le province di Treviso, Belluno e Pordenone, la Foresta del Cansiglio è stata per secoli il "bosco da reme di San Marco", riserva di legname per i cantieri di Venezia, che da qui traeva il legname per le sue galere. Il Cansiglio è una delle più belle foreste demaniali, tutt'ora la seconda foresta italiana. La parte centrale, il Pian Cansiglio, a circa 1000 m di quota. La foresta del Cansiglio costituisce un eccezionale patrimonio naturalistico che gli uomini, una volta tanto, hanno saputo salvaguardare e proteggere.
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Giaguari in motococletta, per difendere la foresta |
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Roma, 27 luglio 2004 - Attivisti di Greenpeace a cavallo di moto denominate giaguari" sono entrati in azione in Argentina, cercando di fermare i bulldozer che stanno distruggendo le foreste di Salta. Anche i "cyberattivisti" di tutto il mondo stanno chiamando l' ambasciata dell'Argentina del loro Paese per chiedere una moratoria alla distruzione delle foreste.
Le foreste vengono distrutte per coltivare la soia geneticamente modificata della Monsanto, impiegata per allevare maiali, pollame e bovini di Europa e Cina.
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Tigri nella terra di nessuno |
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E' terra di nessuno, l'area smilitarizzata tra le due Coree. Una fascia larga 4 chilometri e lunga 250, simbolo tra i più caldi della guerra fredda. Chiamata DMZ, ossia demilitarized zone, ha dato ora il nome a una iniziativa ecologista, il Dmz Forum, volta alla creazione di un "Santuario della natura e della pace". Infatti il costante stato di guerra fra i due paesi, ha fatto di questa fascia un'area estremamente sorvegliati (da entrambi gli eserciti) ma sostanzialmente intatta, popolata da specie ormai rare nelle altre regioni, come la gru, l'orso nero asiatico, il leopardo, la lince euroasiatica, l'antilope Gorax e secondo alcuni anche la tigre dell'Amur. |
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La strada che divora la foresta |
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Fa scappare gli animali però porta medicine e istruzione alle comunità. MA congo e Camerun hanno fatto la scelta... Alle foreste è possibile accedere mediante varie tipologie di percorso, che includono strade, ferrovie e fiumi. Tutti questi percorsi portano le popolazioni umane a contatto con gli ecosistemi forestali. Nell'Africa centrale, la costruzione di nuovi accessi alle foreste è data sostanzialmente dalla realizzazione di strade a supporto dell'industria del legname. L'accesso alle foreste influenza gli ecosistemi in due modi. |
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