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Canada: biomasse trinciaforeste |
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Mercoledì 10 Marzo 2010 08:51 |
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La prima immagine è quella di una foresta naturale. La seconda immagine raffigura lo stesso tratto di terra, ma senza più alberi: solo un deserto fangoso, cosparso di rami abbandonati. Il commento è laconico: Biomasse: questo vi sembra sostenibile? Così il Comitato per la difesa dei caribù, denuncia la fine delle foreste di Caribou Mines, nella Nova Scotia, in Canada, abbattute dalla Northern Pulp Limited. La biomassa è considerata una fonte energetica rinnovabile, ma per il Comitato per la difesa dei caribù teme che grandi tratti di foresta primaria possano essere distrutti per la produzione di energia "verde". La Northern Pulp produce biomasse sotto forma di cippati, da bruciare nel proprio impianto di Port Hawkesbury.
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Ghana: cibo, foreste o biodiesel? |
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Lunedì 08 Marzo 2010 07:05 |
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La distinzione fra energia e agricoltura si fa sempre più sfocata, e continua la crescita della produzione di biocarburanti. Le colture con finalità agricola hanno attirato significativi investimenti stranieri negli ultimi quatto anni. Imprese norvegesi, brasiliane, olandesi, svedesi, tedesche e britanniche si contendono i terreni agricoli in diverse aree del paese.
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Piemonte: le biomasse della discordia |
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Martedì 09 Marzo 2010 08:56 |
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Allarme del WWF Piemonte: secondo un recente rapporto dell'associazione, la Regione Piemonte avrebbe deciso di sacrificare i propri boschi alla produzione di biomasse. Ed è subito polemica. Secondo il WWF infatti, la Regione Piemonte ha deciso di produrre il 20 per cento del proprio fabbisogno energetico da fonti rinnovabili. Tra le misure adottate ci sarà l'incentivazione delle biomasse. Per produrre energia saranno utilizzati ogni anno due milioni di metri cubi di legname, in base alla Legge forestale regionale 4/2009.
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Nigeria: gli indigeni presentano il conto alla Shell |
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Venerdì 05 Marzo 2010 07:56 |
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Un processo esemplare, quello dell'Aia, che vede la Shell citata in giudizio dalle popolazioni del Delta del Niger: Goi-Ogoni, Ikot Ada Udo e Oruma, assieme all'associazione olandese Milieudefensie (Friends of the Earth Olanda). E' la prima volta che la Shell è citata in giudizio in Olanda per crimini commessi all'estero.
A citare in giudizio la Shell, sia in Nigeria che in Olanda, sono quattro contadini e pescatori nigeriani, il cui ambiente è stato distrutto dagli sversi di petrolio degli oleodotti della Shell, chiedono ora che sia loro pagata la giusta compensazione per i danni subiti. Richiedono inoltre che la Shell avvii una completa operazione di bonifica.
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