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Papua Nuova Guinea: foreste ancestrali addio |
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La Papua Nuova Guinea è forse l'ultimo paese al mondo in cui la carta costituzionale assicura la proprietà della terra (e della foresta) alle comunità tribali. Per decenni le comunità native hanno protetto le loro foreste ancestrali dalle brame delle multinazionali malesi del legno e dell'espansione delle piantagioni di palma da olio. Ora non sarà più possibile: il Parlamento ha modificato l'Environment and Conservation Act 2000, che regola la gestione delle risorse del paese, e le nuove norme assegnano al Direttorato Ambiente e Conservazione ampi poteri di autorizzare dei progetti presentati dagli investitori. L'autorità concessa è così ampia che la decisione finale non può essere rimessa in discussione neppure da un tribunale.
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L'Indonesia deve proteggere 72 milioni di ettari di foreste |
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L'Indonesia deve fermare la conversione delle proprie foreste in piantagioni, se il paese vuole mantenere l'impegno verso una moratoria firmato con il governo della Norvegia. Non è la dichiarazione di una associazione ambientalista, ma dello stesso Ministero dell'Ambiente indonesiano, secondo cui 72,5 milioni di ettari di foreste, incluse le torbiere, devono essere protette dallo sfruttamento industriale.
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Comune di Roma: guerra agli alberi! |
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Si chiama "riqualificazione". E così sono stati abbattuti olmi e acacie che svettavano rigogliosi in via Flaminia Vecchia, e poco prima, gli storici pini di via Salaria. Il Comune di Roma sembra aver dichiarato la guerra agli alberi. Sulla Salaria i pini erano colpevoli di sollevare l'asfalto, anche se i cittadini della zona fanno notare che basterebbe risistemarne il manto stradale, ancora pieno di buche non certo causate dai poveri pini. A piazza Gentile da Fabriano vengono abbattuti per fare posto a un parcheggio sotterraneo, a Ponte Milvio invece, gli alberi sono stati dichiarati malati, e buttatati giù, anche se gli abitanti del quartiere si dicono pronti a dimostrare che quegli alberi erano sani come pesci.
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Amazzonia: la deforestazione scatena la malaria |
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Non è sempre facile determinare la relazione tra incidenza delle malattie e cambiamenti ambientali, ma gli scienziati dell'Università del Wisconsin, ne sono certi: la deforestazione in Amazzonia è legata da un aumento dell'incidenza della malaria. Il rapporto, pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Diseases CDC, combina le informazioni dettagliate sull'incidenza della malaria in 54 distretti sanitari brasiliani, e li compara alle immagini satellitari ad alta risoluzione che riportano l'abbattimento nella foresta amazzonica, dimostrando che lil taglio della foresta tropicale aumenta l'incidenza della malaria quasi del 50 per cento.
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