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Malesia: sott'acqua le foreste del Sarawak |
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Lunedì 18 Gennaio 2010 08:58 |
La Malesia e la Cina hanno firmato un accordo per la costruzione di una diga nell'isola del Borneo, che prevede l'espulsione dalle terre ancestrali di 600.000 indigeni.
L'accordo tra il governo malese le la compagnia elettrica cinese, è stato firmato in presenza del primo ministro Najib Tun Razak e del discusso premier regionale del Sarawak Abdul Taib Mahmud. Il progetto prevede un investimento di 11 miliardi di dollari. Malgrado il massiccio impatto sulla popolazione, il progetto era destinato a rimare riservato. |
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Laos: arrivano le piantagioni cinesi |
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Venerdì 15 Gennaio 2010 08:56 |
La Shandong Sun Paper è il gigante cinese della carta cartiera. Il mega-progetto di una piantagione di 100.000 ettari di eucalipto nella provincia del Savannakhet (Laos centrale) ha già ottenuto l'approvazione governativa: 30.000 ettari verranno ceduti all'impresa per cinquant'anni, i restanti saranno coltivati dai contadini della zona sui terreni di loro proprietà, sotto contratto con la Sun Paper . Il progetto da 15 milioni di dollari, vedrà il via all'inizio del 2010.
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Deforestazione illegale in Camerun, coinvolte le imprese italiane |
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Mercoledì 13 Gennaio 2010 08:43 |
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Continua il taglio illegale delle foreste pluviali del Camerun. Tra i responsabili, anche due imprese italiane, il Gruppo SEFAC (Vasto Legno) e il Gruppo FIPCAM (Bruno spa), secondo quanto emerge da una tornata di ispezioni forestali effettuate tra il maggio e l'ottobre 2009. Mentre il pacchetto europeo contro il legno illegale (FLEGT) esce azzoppato dall'ultima riunione del Consiglio dei Ministri Agricoltura della Commissione Europea, dal Camerun arrivano nuove evidenze sulla diffusione del taglio illegale.
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Giovedì 14 Gennaio 2010 07:27 |
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Per anni gli ambientalisti hanno messo in guardia contro gli effetti della Transoceanica, la mitica strada che con i suoi 2.586 chilometri avrebbe unito Ceano Atlantico e Oceano Pacifico, passando attraverso la foresta amazzonica passando per gli stati brasiliani di Acre e Rondonia e quelli peruviani di Porti do Ilo, Matarani e San Juan d Marcona. La strada, spiegavano, avrebbe portato nuove ondate di espansione economica, a danno della foresta amazzonica. Ora il governo peruviano, in accordo con quello brasiliano, si è deciso ad affondare la Transoceanica (in senso letterale) non per salvare la foresta, ma per sommergerla in un mare di acqua.
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La magia verde del gruppo minerario |
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Martedì 12 Gennaio 2010 07:31 |
Miniere, piantagioni e produzione di cellulosa. Sulla base di questa ricetta, la Vale dà la scalata ai "certificati verdi" e prepara il lancio di un fondo di investimento in partecipazioni (FIP) per creare una società “SPE - special purpose entity" incaricata di gestire le attività dell'impresa, nel settore forestale.
Il guppo minerario Val, denominazione attuale della compagnia mineraria brasiliana Vale do Rio Doce, creato ai tempi della dittatura di Getulio Vargas, è tutt'oggi uno dei colossi minerari , con interessi che vanno dall'America Latina, all'Africa. Già dagli anni sessanta la Vale ha avviato una strategia di diversificazione produttiva, con progetti di riforestazione produttiva, prevalentemente a base di eucalipti, finalizzati alla produzione di cellulosa e carta.
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