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Legno illegale
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Un affare da 150 miliardi di dollari. Imprese senza scrupoli saccheggiano illegalmente le foreste aggrediscono le comunità locali minacciano specie animali a rischio di estinzione.
Il legno illegale è quel legname prelevato o commercializzato in violazione alle leggi nazionali. Il commercio di legno illegale, oltre ad essere il frutto di pratiche forestali irresponsabili, è divenuto un vero e proprio motore della distruzione delle foreste. Difatti, mentre le attività illegali distruggono preziosi ecosistemi, la presenza sul mercato di stock di legname a basso prezzo impedisce uno sfruttamento sostenibile delle foreste perché risulta troppo caro sul mercato. Per esempio, diversi legni provenienti da foreste millenarie non costano di più di legni similari di casa nostra.
Spesso il taglio illegale si unisce alla pratica del “conflict timber” (o legno di guerra), quando il cui commercio di tronchi viene gestito da gruppi armati, da fazioni ribelli o da militari allo scopo di alimentare un conflitto. Partite di tronchi in cambio di armi. E spesso va assieme a violenze, massacri e gravi violazioni dei diritti umani.
L'Italia è un grande consumatore di legno e cellulosa. Ma non ha neppure uno strumento legislativo per combattere il traffico di legno illegale.
La mancanza di una legge che vieti il legno illegale rende possibile ogni mese lo scarico di migliaia di metri cubi di legname illegale. Perfino in presenza di prove che documentano la probabile origine illegale del legname, le stesse forze di polizia non possono agire. Mentre i CD pirata o le griffe falsificate vengono immediatamente sequestrate, il legno illegale gode della totale impunità, e perfino di protezione.
La soluzione al traffico di legno illegale c'è, ed è praticabile: ci vuole una legge chiara, che definisca in modo univoco che il legno illegale …è illegale.


L'Unione europea e la Repubblica del Congo firmano un accordo di partenariato PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Maggio 2010 07:58
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L'Unione europea e la Repubblica del Congo hanno sottoscritto un accordo volontario di partenariato sull’applicazione delle normative nel settore forestale, sulla governance e sul commercio (FLEGT) in virtù del quale, a partire dal luglio 2011, tutto il legname e i suoi derivati che entrano nell'Unione europea in provenienza dalla Repubblica del Congo dovranno essere corredati di una licenza da cui risulti che si tratta di prodotti di origine legale. In questo modo si garantirà ai consumatori europei che il legname e i suoi derivati importati dalla Repubblica del Congo siano di origine legale.

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Crimini forestali in Indonesia: di nuovo la APP PDF Stampa E-mail
Venerdì 07 Maggio 2010 07:33
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Un nuovo rapporto investigativo pubblicato da di Eyes on the Forest mette in luce le attività illegali delle imprese che operano per conto del gruppo cartario  Asia Pulp & Paper (APP). Le due imprese sono state sorprese mentre abbattevano foreste e torbiere protette dalla legge.

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Il Madagascar vieta le esportazioni di legname PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Aprile 2010 11:06
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In seguito alla crescente pressione internazionale, il governo di transizione del Madagascar ha ripristinato il divieto di taglio di palissandro e la sua conseguente esportazione.
Il decreto (n. 2.010-141), che vieta tutte le esportazioni di palissandro e legnami preziosi per un minimo di due anni, è stato annunciato dal ministro dell'Ambiente, che ha dichiarato di aver già predisposto un piano per sconfiggere il commercio illegale di legname, secondo quanto riporta Mongabay.

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Il take-away Chinese in Mozambico PDF Stampa E-mail
Martedì 23 Febbraio 2010 07:31
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Il Mozambico sta diventando una meta sempre più gettonata dai turisti italiani attratti dalle spiagge dai fondali marini e dai paesaggi naturali, mi sembra tuttavia opportuno portare alla luce uno dei tanti problemi di un paese che per molti "turisti per caso" può apparire come il più classico dei paradisi tropicali.
Con una superficie di quasi 800.000 km quadrati e con una popolazione di circa 21 milioni di abitanti concentrati per lo più nella fascia costiera, il Mozambico dopo gli anni di guerra civile (1980-1994), grazie alla situazione politica stabile sta diventando un paese di forti investimenti da parte dei paesi occidentali, sopratutto attratti dall'enorme disponibilità di risorse naturali.

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il taglio illegale saccheggia l'Honduras PDF Stampa E-mail
Lunedì 22 Febbraio 2010 06:00
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Il governo honduregno perde ogni anno tra i sei e gli otto milioni di dollari, e dei comuni intorno a 1,6 milioni di dollari in imposte non versate, derivanti dal commercio illegale del legname.
Secondo IPS-Tierramérica, su 86 rapporti presentati negli ultimi tre anni dall'unità indipendente di monitoraggio forestale, solo 19 non ha riscontrato irregolarità. Tutti gli altri hanno documentato l'abuso di potere, la falsificazione della dei documenti, la corruzione nell'assegnazione dei permessi, il taglio in aree protette. oltre  resto, adulterato relazioni tecniche, pressioni gruppi locali al fine di ottenere permessi di accesso, la registrazione nelle aree protette, frode fiscale e complicità.

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