 Un affare da 150 miliardi di dollari. Imprese senza scrupoli saccheggiano illegalmente le foreste aggrediscono le comunità locali minacciano specie animali a rischio di estinzione. Il legno illegale è quel legname prelevato o commercializzato in violazione alle leggi nazionali. Il commercio di legno illegale, oltre ad essere il frutto di pratiche forestali irresponsabili, è divenuto un vero e proprio motore della distruzione delle foreste. Difatti, mentre le attività illegali distruggono preziosi ecosistemi, la presenza sul mercato di stock di legname a basso prezzo impedisce uno sfruttamento sostenibile delle foreste perché risulta troppo caro sul mercato. Per esempio, diversi legni provenienti da foreste millenarie non costano di più di legni similari di casa nostra.
Spesso il taglio illegale si unisce alla pratica del “conflict timber” (o legno di guerra), quando il cui commercio di tronchi viene gestito da gruppi armati, da fazioni ribelli o da militari allo scopo di alimentare un conflitto. Partite di tronchi in cambio di armi. E spesso va assieme a violenze, massacri e gravi violazioni dei diritti umani.
L'Italia è un grande consumatore di legno e cellulosa. Ma non ha neppure uno strumento legislativo per combattere il traffico di legno illegale.
La mancanza di una legge che vieti il legno illegale rende possibile ogni mese lo scarico di migliaia di metri cubi di legname illegale. Perfino in presenza di prove che documentano la probabile origine illegale del legname, le stesse forze di polizia non possono agire. Mentre i CD pirata o le griffe falsificate vengono immediatamente sequestrate, il legno illegale gode della totale impunità, e perfino di protezione. La soluzione al traffico di legno illegale c'è, ed è praticabile: ci vuole una legge chiara, che definisca in modo univoco che il legno illegale …è illegale.
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Wikileaks : il Perù ammette l’esportazione illegale del mogano |
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Lunedì 07 Marzo 2011 08:52 |
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Ci è voluta Wikileaks per rendere pubblica l'ammissione del governo peruviano, che in un dispaccio riservato diretto all'ambasciata statunitense, ha ammesso che una percentuale compresa fra il 70 e il 90% delle sue esportazioni di mogano provengono da operazioni illegali. Secondo il dispaccio confidenziale, il governo peruviano sarebbe al corrente del fatto che il legname illegale viene riciclato usando "documenti falsi, corruzione e abbattimento di alberi al di fuori dei confini delle concessioni".
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Brasile: lotta alla deforestazione nel sud del Pará |
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Giovedì 20 Gennaio 2011 08:18 |
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L'Istituto Brasiliano dell'Ambiente e delle Risorse Naturali Rinnovabili (IBAMA) ha lanciato una iniziativa di monitoraggio delle foreste chiamata "Guardiani della Operazione Amazzonia - Goianos IV" nel sud del Pará, dove il tasso di deforestazione è il più alto del paese. Tra l'agosto 2009 e l'agosto 2010, 15.900 ettari di foresta sono stati distrutti a São Felix do Xingu. Nell'ambito dell'Operazione Efesto contro gli incendi boschivi, l'IBAMA ha inflitto multe fino a 12,3 milioni di Reais ai responsabili della deforestazione di oltre 1.900 ettari di foreste della regione.
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Le magie del taglio illegale |
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Lunedì 08 Novembre 2010 09:22 |
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Uno studio del centro studi britannico di Chatham House sostiene che il traffico di legno illegale sia in calo. Secondo il rapporto "Il taglio illegale e del relativo commercio: Indicatori per una risposta globale", in alcuni dei principali paesi produttori di legname - in particolare in Indonesia e Brasile - il traffico di legno illegale è sceso di ben il 75 per cento.
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Distruzione delle foreste in Malesia. Fiume coperto da detriti di legno per decine di chilometri. |
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Giovedì 04 Novembre 2010 09:17 |
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Foreste distrutte, un grande fiume letteralmente soffocato da una valanga di detriti di legno. Il Rajang – il fiume principale del Borneo – è letteralmente coperto di detriti di legno per una lunghezza di 30 miglia (circa 48 chilometri) in seguito alle forti piogge. Il ministro dell’Ambiente l’ha definita una catastrofe naturale di gigantesche proporzioni. Ma si tratta davvero di una catastrofe naturale? Il Sarawak ospita la ultime foreste della Malesia e viene il sospetto che dietro una deforestazione tanto estesa e incontrollata vi sia una operazione di talgio illegale su vasta scala.
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