 Un affare da 150 miliardi di dollari. Imprese senza scrupoli saccheggiano illegalmente le foreste aggrediscono le comunità locali minacciano specie animali a rischio di estinzione. Il legno illegale è quel legname prelevato o commercializzato in violazione alle leggi nazionali. Il commercio di legno illegale, oltre ad essere il frutto di pratiche forestali irresponsabili, è divenuto un vero e proprio motore della distruzione delle foreste. Difatti, mentre le attività illegali distruggono preziosi ecosistemi, la presenza sul mercato di stock di legname a basso prezzo impedisce uno sfruttamento sostenibile delle foreste perché risulta troppo caro sul mercato. Per esempio, diversi legni provenienti da foreste millenarie non costano di più di legni similari di casa nostra.
Spesso il taglio illegale si unisce alla pratica del “conflict timber” (o legno di guerra), quando il cui commercio di tronchi viene gestito da gruppi armati, da fazioni ribelli o da militari allo scopo di alimentare un conflitto. Partite di tronchi in cambio di armi. E spesso va assieme a violenze, massacri e gravi violazioni dei diritti umani.
L'Italia è un grande consumatore di legno e cellulosa. Ma non ha neppure uno strumento legislativo per combattere il traffico di legno illegale.
La mancanza di una legge che vieti il legno illegale rende possibile ogni mese lo scarico di migliaia di metri cubi di legname illegale. Perfino in presenza di prove che documentano la probabile origine illegale del legname, le stesse forze di polizia non possono agire. Mentre i CD pirata o le griffe falsificate vengono immediatamente sequestrate, il legno illegale gode della totale impunità, e perfino di protezione. La soluzione al traffico di legno illegale c'è, ed è praticabile: ci vuole una legge chiara, che definisca in modo univoco che il legno illegale …è illegale.
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Tronchi insanguinati in Europa |
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Lunedì 05 Maggio 2003 12:52 |
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Roma, 5 maggio 2003 - Questa mattina nel porto tedesco di Nordenham (in Bassa Sassonia) una trentina di attivisti di Greenpeace ha individuato un nuovo carico di legno proveniente dalla Liberia, contrassegnando i tronchi tagliati da compagnie coinvolte nel traffico d' armi che alimenta le guerre civili in Africa Occidentale. I tronchi sono stati contrassegnati con la scritta "African crime", mentre alcuni attivisti travestiti da alberi richiedevano la protezione delle foreste liberiane. Queste foreste, le ultime importanti dell'Africa Occidentale, sono da anni sottoposte a saccheggio per finanziare gli eserciti che si combattono nella regione. |
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Mercoledì 23 Aprile 2003 12:52 |
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Roma, 23 aprile 2003 - I paesi del G8 continuano ad alimentare il traffico del legno illegale. E il G8, malgrado le promesse, non agisce. Oggi Greenpeace, alla vigilia del G8 dei ministri dell'Ambiente che si tiene domani a Parigi, insieme al Centro per l'Ambiente e lo Sviluppo e a Forest Monitor, ha pubblicato nuove prove che evidenziano l'urgente bisogno di una forte legislazione per fermare il taglio e il commercio di legno illegale. Mentre la Commissione Europea si prepara a rendere noto il piano d'azione per contrastare il commercio illegale di legno, le ONG hanno reso noti episodi di taglio illegale su vasta scala in Camerun, di cui si sono rese responsabili tre grandi compagnie olandesi come la Wijma, la Reef e la CIBEC. |
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Thailandia: scoperto traffico di legno illegale |
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Giovedì 10 Aprile 2003 08:26 |
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Duemila alberi di teak abbattuti nel parco nazionale di Salween. E' il bilancio del viceministro dell'Agricoltura Newin Chidchob. Gli alberi, abbattuti illegalmente nel parco, venivano trasportati oltre il confine birmano e quindi re-importati. Ma alle associazioni ambientaliste non piace il progetto della autorità, di vendere i tronchi sequestrati alle stesse compagnie del legno in odore di illegalità. L
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Legno insanguinato a Ravenna |
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Lunedì 31 Marzo 2003 12:52 |
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Roma, 31 marzo 2003 - Questa mattina un gruppo di Greenpeace nel corso di una investigazione al porto di Ravenna ha rinvenuto una partita di tronchi della compagnia liberiana Mariland Wood Processing Industries (MWPI), una compagnia del legno indicata fin dal '91 dai rapporti degli esperti del Consiglio di Sicurezza dell'ONU come coinvolta nel finanziamento del traffico clandestino di armi.
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