 Il biodiesel, o biocarburante, è nato da un sogno: trasformare gli scarti agricoli in combustibile. Ma quando si è scoperto che i biocombustibili sono il più economico sostituto del petrolio, è iniziata la corsa alle piantagioni, e il sogno si è trasformato in un incubo. il biodiesel è diventato un temibile oro liquido, capace di divorare ogni anno un milione di ettari di foresta.
Il biodiesel è un prodotto dell'agricoltura, quindi il buon senso vorrebbe che sia rinnovabile. Ma non è così, per il semplice fatto che i terreni agricoli sono ormai esauriti, e per avere grandi coltivazioni a scopo energetico, non ci sono che due alternative: distruggere le ultime foreste rimaste per dissodare nuove terre, o togliere terreno alle coltivazioni per uso alimentare, incrementando la fame nel mondo. La crescita della domanda di biodiesel sta portando a entrambi gli effetti.
Quando viene usato, il biodiesel emette meno carbonio del petrolio della comune benzina, ma ormai il danno l'ha già fatto: per fare posto alla monocoltura della soia in Sud America, le multinazionali dell'agrobusiness ADM, Bunge e Cargil hanno distrutto ampie fasce di foresta amazzonica e di Cerrado (savana abustiva tropicale che costeggia la foresta amazzonica, essenziale a numerose specie animali). In Indonesia e Papua Nuova Guinea sono le imprese malesi a drenare le foreste palustri e torbiere, per poi incendiarle e quindi farne piantagioni di palma da olio, mentre milioni di tonnellate di torba vanno in fumo, immettendo in atmosfera quantità immense di carbonio: è stato calcolato che, per questo l'Indonesia è diventata il quarto paese per emissioni di gas serra. Anche in Africa la palma da olio inizia a assediare le foreste pluviali.
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Niente più credito all'olio di palma |
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Venerdì 02 Ottobre 2009 07:36 |
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La Banca Mondiale annuncia la sospensione dei crediti all'industria dell'olio di palma. L'espansione delle piantagioni, fin'ora sostenuta e foraggiata dalla Banca, è responsabile di gravi conflitti con le popolazioni locali e con i gruppi indigeni, che vengono cacciati dalle proprie terre ancestrali, e rappresenta delle principali minacce alle ultime foreste pluviali, soprattutto in Indonesia e Papua Nuova Guinea, ma recentemente anche in Africa. In particolare, l'estensione di queste piantagioni nelle foreste palustri, oltre a minacciare habitat preziosi (e specie ormai quasi estinte, come l'orango o la tigre di Sumatra) comporta massicce emissioni di carbonio, causate dall'essicazione e dalla conseguente ossidazione della torba.
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Il biodiesel europeo fa disastri in Indonesia |
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Mercoledì 30 Settembre 2009 09:40 |
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Il "carburante verde" mette a rischio le foreste pluviali indonesiane e può portare all'estinzione dell'orango. Un nuovo rapporto diffuso dal Friends of the Earth mette in luce le conseguenze della legge europea sul biodiesel. La legge, volta a promuovere alternative rinnovabili al petrolio e ai suoi derivati, sta provocando una massiccia espansione delle piantagioni di palma da olio in Indonesia, ai danni delle foreste torbiere. Il rapporto illustra gli effetti del boom dell'olio di palma nella regione di Ketapang, nell'isola del Borneo, dove l'espansione delle piantagioni si accompagna alla deforestazione illegale e a diffuse violazioni dei diritti umani.
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I petrolieri ai confini dell'Amazzonia brasiliana |
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Martedì 29 Settembre 2009 06:19 |
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Il Brasile ha annunciato il proprio impegno a ridurre la deforestazione del cerrado, la fascia arbustiva che circonda l'Amazzonia, ormai massicciamente distrutta dalla conversione agricola. Il cerrado, un'area grande quanto metà dell'Europa, si sta rapidamente trasformando in piantagioni di canna da zucchero e soia. In soli sei anni sono stati distrutti 120.000 chilometri quadrati di cerrado. Il governo intanto, per bocca del Ministro dell'Ambiente Carlos Minc, intensificherà i controlli e creerà nuove aree protette, ma vi sono dubbi che questa strategia sia in grado di fermare l'ondata di investimenti che ruotano attorno al biodiesel.
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Olio di palma: il greenwashing è illegale |
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Giovedì 24 Settembre 2009 07:29 |
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La pubblicità del cartello malese dell'olio di palma (Malaysian Palm Oil Council) è ingannevole e illegale. La pubblicità dichiara che l'olio di palma è "l'unico prodotto in grado di venire incontro in modo sostenibile ed efficiente a gran parte della crescente domanda mondiale di olio alimentare, cibo e biocarburanti". L'autorità britannica che vigila sulla pubblicità (Advertising Standards Authority - ASA) ha dato ragione a Friends of the Earth e ha bandito la pubblicità, vietando la pubblicità incriminata.
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il volo finale delle foreste indonesiane |
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Venerdì 18 Settembre 2009 08:25 |
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I biocombustibili potrebbero essere impiegati già entro il 2010 come carburante per gli aerei. I test finora condotti dalla Boeing Commercial Airplanes, hanno dimostrato che i biocombustibili hanno prestazioni uguali o addirittura superiori rispetto ai derivati del petrolio. La costante crescita del mercato internazionale del biodiesel sta causando la rapida distruzione delle foreste in Indonesia, Papua Nuova Guinea, Amazzonia e Africa. La fame di terra per soddisfare il mercato internazionale di oli combustibili provoca la conversione agricola delle ultime foreste pluviali del pianeta.
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