 Le foreste ospitano ancora due terzi delle specie viventi terrestri, e la loro distruzione ha moltiplicato le estinzioni di 1.000 rispetto al tasso naturale, forse molto di più. Le foreste sono la più ricca espressione di tre milioni di anni di evoluzione della vita sulla terra. Nonostante ricoprano appena il 6 per cento della superficie terrestre, le foreste ospitano oltre due terzi delle specie animali e vegetali terrestri: centinaia di migliaia di piante e animali, e letteralmente milioni di insetti. Molte di queste specie sono ancora sconosciute, e già le stiamo perdendo. Infatti la queste meravigliose foreste sono in pericolo, e la scomparsa degli habitat forestali ha moltiplicato le estinzioni di 1.000 rispetto al tasso naturale, e forse molto di più.
Secondo l'IUCN sono ormai quasi 45.000 le specie da considerarsi minacciate I nostri parenti più stretti nel mondo animale: scimpanzè, gorilla, e orangutango sono destinati ad estinguersi entro i prossimi decenni, se continuiamo a distruggere le foreste che li ospitano. Difatti si parla di un numero di estinzioni che va da 50 alle 130 ogni giorno. Stiamo affrontando la più drammatica ondata di estinzioni dalla scomparsa dei dinosauri, 65 milioni di anni fa. Un disastro ecologico che si consuma con una rapidità senza precedenti. Basti pensare che le precedenti crisi si erano determinate in milioni di anni e in presenza di catastrofici fenomeni naturali.
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Bolivia: niente più animali nei circhi |
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Lunedì 10 Agosto 2009 06:57 |
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La Bolivia vieta l'uso di animali nei circhi. Già altri paesi come Croazia, Singapore, Austria, Israele e Costarica hanno vietato l'impiego di animali selvatici. La Bolivia vieta anche l'utilizzo di animali dimestici: tutti i circhi boliviani avranno un anno di tempo per riconvertire i propri spettacoli. La legge è stata approvata in seguito alle denunce presentate dall'Animal Defenders International (ADI), denuncia corredata da video che dimostravano sistematici maltrattamenti subiti dagli animali.
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Allevamenti di tigri: la Banca Mondiale si tira indietro |
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Lunedì 27 Luglio 2009 07:16 |
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La Banca Mondiale si è finalmente pronunciata contro la diffusione degli allevamenti di tigri, considerata da molti una minaccia per questo animale in via di estinzione.
Secondo diverse associazioni ambientaliste, la diffusione degli allevamenti di tigri e di altre specie protette dalla convenzione Cites, rischia di divenire l'escamotage per una massiccia "legalizzazione" delle catture illegali. Il commercio delle tigri e di sottoprodotti è rigorosamente vietato dalla Convenzione internazionale Cites, e conseguentemente proibito nei paesi consumatori, innanzitutto la Cina. Ma la crescente lobby legata a questo mercato aveva ottenuto il riconoscimento degli allevamenti privati, che ora, dietro una parvenza di legalità, si stanno configurando come un massiccio riciclaggio degli animali catturati allo stato selvaggio.
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Non c'è più il ghepardo di una volta |
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Mercoledì 22 Luglio 2009 07:49 |
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Non c'è più, ma potrebbe tornare. Il felino, dato per estinto in India dal 1952, sarà reintrodotto nelle foreste del paese, con un programma di ripopolamento recentemente annunciato dal Ministro dell'Ambiente Jairam Ramesh. Lo annuncia The Times of India. In realtà non è così semplice. Molti degli habitat del ghepardo sono scomparsi, trasformati in piantagioni e campi. Nella gran parte dei casi, la scomparsa di tigri e elefanti è proprio dovuta alla distruzione del loro habitat, fattore che spinge questi animali al di fuori di foreste e praterie sempre più ristrette, dove si scontrano fatalmente con insediamenti umani. 800 tra animali e piante sono estinte in India negli ultimi secoli, e altre 17.000 specie sono minacciate di estinzione. Saranno quindi necessari nuovi approcci nella gestione integrata del suolo e della destinazione d'uso delle terre.
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Avvelenati dai pesticidi scompaiono gli ultimi elefanti di Sumatra |
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Lunedì 13 Luglio 2009 06:05 |
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Un altro elefante, l'ottavo da maggio, è stato ucciso dai pesticidi sparsi in abbondanza nelle piantagioni di palma da olio. Lo annuncia il Wwf Indonesia: "Si trattava un piccolo di due anni, ancora dipendente dal latte materno". Molti composti organo clorurati infatti tendono a concentrarsi proprio nel latte. Le piantagioni hanno preso il posto delle foreste in cui gli elefanti vivevano, e i pesticidi si diffondono dei corsi d'acqua adiacenti. Scacciati dalle loro foreste, gli elefanti cercano disperatamente cibo nelle piantagioni, entrando in contatto con insediamenti umani. Spesso vengono uccisi intenzionalmente, altre volte rimangono vittime dei pesticidi. La popolazione degli elefanti di Sumatra si è ormai ridotta a 2.400 individui, in costante declino.
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