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Giorno della Terra: e gli indigeni vincono il processo PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Aprile 2010 07:37
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Oggi è il Giorno della Terra, in inglese Earth Day. Un giorno in cui da quarant'anni 175 nazioni ricordano la necessità di proteggere il nostro pianeta, sempre più minacciato dalla distruzione degli ecosistemi, dall'inquinamento, dal riscaldamento globale, dalla corsa alle risorse naturali. E per questo Giorno della Terra, finalmente una buona notizia da festeggiare: dopo dodici anni di battaglia legale, in Sarawak (Malesia) la comunità indigena Kayan annuncia la vittoria del processo in difesa delle proprie foreste. La comunità di Long Teran. sul fiume Tinjar, ha vinto la battaglia legale contro il colosso malese dell'olio di palma  IOI, e contro il governo del Sarawak che lo proteggeva, secondo quanto riferisce il Bruno Manser Fund.


l'Alta Corte di Miri ha dichiarato che la cessione della terra alla IOI è da considerarsi nulla, in quanto rilasciata dal governo dello stato di Sarawak in modo illegale e incostituzionale. Secondo il Borneo Resources Institute Malaysia (BRIMAS), il Tribunale ha stabilito una compensazione per il danno subito, da affidarsi al capo Lah Anyie e alla comunità dei Long Teran Kanan sua comunità di risarcimento per il danno fatto da IOI alla propria terra. Il caso era stato gestito da Miri a base di avvocato Harrison Ngau.

Lo scorso dicembre, una indagine della BBC News aveva portato alla luce che vaste aree di foresta pluviale venivano rase al suolo nella concessione contestata della IOI, definendole "una scena di devastazione assoluta: una cicatrice enorme sul paesaggio". I contadini locali avevano denunciato la distruzione dei loro campi di riso e alberi da frutto.

IOI Pelita è una sussidiaria del una controllata del conglomerato malese IOI, un produttore di olio di palma servono i mercati in 65 paesi, è un membro importante RSPO. Il mese scorso, un rapporto di Friends of the Earth dimostrava il coinvolgimento della IOI è stato in attività illegali e distruttive su larga scala nella parte indonesiana del Borneo. La decisione della Corte getta cattiva luce sulla già discussa certificazione "Roundtable for Sustainable Palm Oil" (RSPO), che aveva definito la IOI come impresa che "ha agito in modo responsabile nella la gestione dei terreni in Sarawak".

 

 

Commenti

avatar Govanna Angelucci
-3
 
 
Questa è un"bellssimo" traguardo che oltre al govamento nell'mmediato spero possa rappresentare un importante precedente. TUTTO VIENE DALLA TERRA, non c'è alternativa, tutt e dco tutti dovrebbero avere quel minimo di saggezza per capirlo.
avatar Claudio
+3
 
 
Le foreste malesiane sono quasi scomparse dalla faccia della Terra per colpa di queste multinazionali.
Per fortuna dalla parte degli ambientalisti ci sono gli indigeni e così per loro fortuna hanno salvato un territorio di assolutamente fantastiche foreste che nell'universirso ce le possiamo solo sognare.
Ma purtroppo non vincono sempre loro:
Vengono certe volte arrestati.
Ma questo è assolutamente illegale e nessuno (apparte noi e gli indigeni) se ne sono importati.

avatar Sax
0
 
 
Finalmente qualcuno bravo,giusto e coraggioso. E' difficile metteri sontro le lobbies, pensate in occidente una situazione così, non si verificherà mai un giusto processo !!
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