| Foreste di casa nostra: la Brianza |
|
|
|
| Venerdì 02 Aprile 2010 08:41 |
|
A cura di Pietro Guglielmetti In un territorio densamente urbanizzato come la Lombardia creare infrastrutture viabilistiche è un utopia; i centri abitati formano un reticolo continuo, invalicabile e in continua espansione, per questo tutti i nuovi tracciati idealmente si divincolano costeggiando e attraversando le ultime zone verdi: zone agricole, spesso parchi o zone sottoposte a varie forme di tutela. Le società a cui sono stati assegnati gli appalti hanno formulato e incentivato il concetto della compensazione: tu mi permetti di far passare una strada a quattro corsie all'interno del Parco e io ti do dei fondi per poter gestire il Parco stesso. gli Enti Parco hanno fondi sempre più esigui, non sanno se morire per l'impossibilità di gestire l'area o se morire coperti di asfalto, inoltre le grandi opere di interesse strategico nazionale sono esenti da tutti i vincoli previsti per opere minori, e quindi godono di una tutela speciale alla quale non vi si può opporre a livello legislativo.
Quello che il sito della Pedemontana non dice e che nasconde fra i numeri dei milioni di veicoli che passeranno (e pagheranno il pedaggio!!) e i minuti risparmiati dagli automobilisti in coda, sono le aree verdi che verranno cancellate dal cantiere e dall'opera finita. 1) Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda, il più piccolo dei parchi lombardi, 50 ettari salvati dall'urbanizzazione, che verrà ridimensionato e utilizzato come area di cantiere. 2) Il ridimensionamento dei boschi della Moronera nel comune di Lomazzo come si vede dal documento fornito dalla Pedemontana SPA diventeranno un enorme svincolo per l'Autostrada dei Laghi e la Pedemontana stessa. Lo scempio viene propinato come un'opera di riqualificazione e come importante opportunità per il territorio. 3) Il tratto denominato Tangenziale di Como attraverserà l'oasi faunistica del WWF in zona Bassone, che è una delle ultime aree umide del comasco, importante zona di nidificazione e di sosta per gli uccelli migratori. 4) Un ampio tratto della Tangenziale di Como era previsto in galleria, in seguito l'ipotesi è stata scartata per problemi di carattere idrogeologico e economicio quindi la superstrada a pagamento attraverserà i comuni di Lipomo nelle sue ultime aree verdi (zona Ca franca) per poi far godere agli automobilisti lo splendido panorama della riserva Naturale del Lago di Montorfano che sarà costeggiato dal tracciato.
Articoli più recenti:
|
News
- I diritti indigeni a Panama
- Record di cippati in America Latina
- Bloccata diga nel nord-est dell'India
- Scozia: fermate le biomasse!
- Per i Maya il mondo non sta finendo, ma l'ambiente è in guai grossi
- Aiuto, mi si è ristretta la foresta
- Amazzonia: le grandi opere minacciano foreste e sviluppo
- Biomasse e deforestazione
- Levi Straus non compra dalla APP
- Nuova guida del WWF: come comprare carta "verde"
Link
Fern
Taiga Rescue Network
REDD Monitor
World Rainforest Movement
Shrink
Global Forest Coalition
Forest Peoples Programme
Rights and Resources
Mongabay
Plantsdontlie
Logging Off
Environmental Investig. Agency
Global Witness
Forest Stewarship Council
Culturalegno
Notizie dai Parchi
Foreste per sempre
Parks.it
Elicriso
Greenpeace
Wwf
World Resources Institute
Rainforest Foundation
Rettet den regenwald
Forest Ethics
Bruno Manser Fonds












Il processo è ormai inarrestabile, i fondi saranno stanziati e inesorabilmente gli ultimi boschi che ancora rimangono in Brianza verranno ridimensionati.
Commenti
Le tre porcate, dette da Terragni (ex Presidente di Pedemontana) sono 2 a Mozzate (Co) ed una a Lomazzo.
A Mozzate per fare un'area di servizio dopo 7/8 Km dall'inizio, abbattono oltre 200.000 mq. di bosco, salvaguardato e mantenuto integro da millenni.