| Oranghi contro benzina "verde": Greenpeace nel porto di Genova |
|
|
|
|
Articoli più recenti:
|
News
- La finta ricrescita delle foreste indiane
- Indonesia: ragazzo ucciso da una tigre presso una concessione della APP
- Il governo norvegese esclude la compagnia del legno malese: non è etica
- Il biodiesel europeo e la conquista dell'Africa
- Russia: salva foresta di Khimki
- Le balle certificate della Asia Pulp & Paper
- India: tribù della foresta ferma il gigante minerario Vedanta
- Russia: la battaglia per la foresta di Khimki
- Per gli occhioni del gracile Loris
- Molte specie nelle foreste tropicali potrebbero estinguersi entro il 2100
Link
Fern
Taiga Rescue Network
REDD Monitor
World Rainforest Movement
Shrink
Global Forest Coalition
Forest Peoples Programme
Rights and Resources
Mongabay
Plantsdontlie
Logging Off
Environmental Investig. Agency
Global Witness
Forest Stewarship Council
Culturalegno
Notizie dai Parchi
Foreste per sempre
Parks.it
Elicriso
Greenpeace
Wwf
World Resources Institute
Rainforest Foundation
Rettet den regenwald
Forest Ethics
Bruno Manser Fonds
Green film
Green Film, il respiro della foresta. Il film racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l'eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell'Indonesia, e l'avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di carta e biodiesel. Immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata.












All'ingresso del porto di Genova, tre gommoni di Greenpeace hanno affiancato la nave Bunga Melati, che traposta un carico di biodiesel fabbricato con l'olio di palma. L'estensione delle piantagioni di palma da olio è uno dei principali fattori della distruzione delle foreste torbiere indonesiane. Il carico di biodiesel appartiene alla multinazionale Wilmar ed è destinato all’azienda italiana produttrice di biodiesel Oxem s.p.a. La Wilmar è il principale produttore di biodiesel.
Un ristretto gruppo di imprese – tra cui Wilmar - controlla il mercato globale dell’olio di palma, materia prima per la produzione di beni di consumo - saponi, cioccolata, carta e persino biodiesel - sta distruggendo le ultime foreste torbiere indonesiane, decimando gli ultimi oranghi e intossicando il clima del pianeta.

Commenti