Chi vuol comprare un pezzo di Amazzonia? PDF Stampa E-mail
Giovedì 21 Gennaio 2010 08:00

C'è la fila per comprarsi una fetta di Amazzonia. Il prossimo 9 aprile il governo del Perù aprirà l'asta. Petrolieri, compagnie minerarie, distributori di gas si accaparreranno l'Amazzonia lotto dopo lotto. La compagnia petrolifera peruviana, Perupetro, di vendere ampie concessioni a giganti come Total e Exxon Mobil.
L'asta è stata annunciata da Daniel Saba, direttore di Perupetro dopo diversi mesi di rimando. Lo scorso maggio in Perù gli indigeni amazzonici erano insorti contro una legge che permetteva di cedere le loro terre alle compagnie minerarie e petrolifere. Anche Survival ha lanciato l'allarme: le nuove operazioni petrolifere in foresta rischiano di scacciare e uccidere gli ultimi indios rimasti incontaminati.

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Commenti

avatar anna
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Se metto da parte la dovuta indignazione, mi chiedo ma cosa si può fare per evitare tutto ciò? Le notizie passano da lontano ma ci sarà qualche persona che fa qualcosa per evitare tutto questa indifferenza.Per favore fatemi sapere !
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avatar Paolo
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Con l'attuale debito di ossigeno e aumento esponenziale di co2 tagliar alberi deve esser vietato soprattutto ai grandi gruppi,torniamo alla canapa che produce cellulosa di ottima qualità riproducendosi annualmente!
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avatar Mauro - Vicenza
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Boicottare le aziende coinvolte in tutte le maniere. Questa azione non violenta, se condivisa da molta gente in ogni parte della Terra, può produrre qualcosa.
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avatar Vincenzo - Roma
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Non si può in qualche modo raccogliere fondi e partecipare all'asta per esempio?
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avatar ivan olivieri
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la soluzione sta' dentro ognuno di voi ognuno di noi../harriso ngau.."ognuno di noi deve fare qualcosa per difendere la foresta a prescindere da chi siamo e da dove veniamo" piu' volte in carcere per aver difeso la sua foresta la nostra vita iban borneo......\iniziamo noi a non comprare legni esotici soia olio di palma ecc... poi avvisiamo l'europa .. i bio combustibili olio di palma ecc. ecc. provocano morte di foreste popoli e di noi stessi... grazie a tutti ivan di maddalena..
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