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Malesia: gli indigeni Iban contro l'olio di palma PDF Stampa E-mail
Venerdì 08 Gennaio 2010 06:20
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Hanno costruito barricate per impedire l'assalto ai loro villaggi. Gli abitanti del villaggio di Iban di Rumah Jonathan Tinggi. Gli indigeni hanno avvertito più volte la compagnia, la WTK Harvest Master Sdn, di non invadere le loro terre ancestrali, ma le operazioni sono continuate.
La WTK Harvest Master Sdn. Bhd ha ottenuto diritti di sfruttamento per 99 anni, con l'obiettivo di trasformare la foresta in piantagioni di palma da olio.

 

Commenti

avatar ella
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Quali grandi marche useranno l'olio di palma della WTK Harvest Master Sdn? Non si può fare un boicottaggio preventivo?
avatar Sergio
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Si, bisognerebbe evitare l'olio di palma.

Non è facile dire quali imprese usino quello della WTK (ma Sinar Mas e Wilmar non sono meglio, tanto per fare due nomi). L'olio di palma è una "commodity" liquida. Quando finisce in un container viene mescolato con il prodotto proveniente da altre parti. I porti dello stretto di Malacca hanno grandi container, poi il prodotto parte per l'Europa, gli Stati Uniti e la Cina. E di li va di nuovo in giro, seguendo i flussi del mercato e della domanda.

Il fatto è che l'olio di palma andrebbe comunque evitato, per un motivo molto semplice: la crescita esponenziale della sua domanda sul mercato non è sostenibile. Tra merendine, saponette, cibi per animali e biodiesel, oramai c'è più richiesta che offerta. E per soddisfare la domanda si espandono le piantagioni dove c'è terra libera: ossia nelle foreste.

In Indonesia è ancora peggio che in Malesia: 10 milioni di ettari di foreste pluviali sono stati assegnati alle piantagioni di palma da olio. Le foreste palustri di Sumatra e Papua hanno accumulato fino a 300 tonnellate di torba per ettaro: con la conversione in piantagioni, tutto questo carbonio torna in atmosfera in un battibaleno.

E la prossima sarà l'Africa, dove l'ENI ha già avviato un mega contratto per la palma da olio in Congo Brazzaville (per il biodiesel), e non è l'unica.

Insomma, l'olio di palma è un problema comunque. Soprattutto dal punto di vista del mercato dei biocarburanti, un mercato in rapida espansione, che secondo alcuni dovrebbe coprire il petrolio, ormai in via di esaurimento. Questa ipotesi è molto conveniente per l'industria automobilistica (l'olio di palma non richiede grandi modifiche del motore) ma catastrofica per l'ambiente (foreste e clima) e per i popoli indigeni.

Insomma, l'olio di palma va evitato ovunque sia possibile.
avatar Duccio
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Bisogna fermare queste multinazionali in tutti i modi, prima che sia troppo tardi . Occorre una azione internazionale coordinata di denuncia e azione.
avatar Giuliano Garagnani
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Sono d'accordo con Sergio, bisognerebbe lanciare una campagna informativa e di boicottaggio dell'olio di Palma, i disastri ambientali causati dalle piantagioni di Palma da Olio sono di grande portata. Smascheriamo fino in fondo la truffa ambientale del Bio Diesel. Se può servire io ci sono.
avatar ivan olivieri
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ognuno di noi deve fare qualcosa per difendere la foresta a prescindere da chi siamo e da dove veniamo... harrison ngau iban..tante volte in carcere per aver difeso la sua foresta la nostra vita....se non ci sbrighiamo a fare come dite voi cioe' a boicottare olio di palma.. ognuno di noi sta' facendo qualcosa per distruggere la foresta piu' o meno inconsapevolmente usando olio di palma che e dappertutto stiamo distruggendo popoli indigeni foreste e futuro ai bimbi... sbrighiamoci ce poco tempo.. ivan maddalrna
avatar Paola
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Mi sono sempre sorpresa nel vedere che la maggior parte delle aziende che producono prodotti biologici utilizzano olio di palma.Ma il biologico non dovrebbe essere anche "ecologico"?Come puo' essere concepibile un'agricoltura biologica che non si curi del benessere del Pianeta?
avatar ivan olivieri
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brava paola questa dell'olio di palma in alcune merendine e biscotti bio equosolidali e proprio da vedere.. ivan di maddalena
avatar Max
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Scusate e' molto probabile che gli indigeni in questione siano i Penan e non gli Iban, questo non cambia il senso dell'articolo ma se possibile verificate.
avatar Sergio
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Si tratta proprio degli Iban, altra popolazione indigena del Borneo. Ma è vero che di soolito sono i Penan i più attivi nelle proteste in difesa delle foreste ancestrali. Anche gli indigeni Iban però, proteggono le proprie terre.
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