| Nigeria: lasciate il petrolio sottoterra |
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Green Film, il respiro della foresta. Il film racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l'eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell'Indonesia, e l'avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di carta e biodiesel. Immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata.












117 associazioni nigeriane hanno suggerito al governo la politica più efficace per proteggere le foreste e il clima globale: lasciare il petrolio nel sottosuolo. La Nigeria è divenuto il primo produttore africano di petrolio, e ha basato tutta la propria economia sulle attività di estrazione petrolifera nel Delta del Niger, affidate a multinazionali petrolifere, tra cui l'itaiana Agip, del conglomerato ENI. Dal petrolio però non è nata un'inarrestabile onda di sviluppo. Al contrario, le popolazioni del Delta del Niger hanno pagato il prezzo salato della distruzione del loro ambiente. Il suolo coperto di biitumi, i torrenti inquinati dal petrolio, l'aria resa pestilenziale dal gas flaring, ossia dalla combustione del gas nei pozzi di estrazione.

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