| Dall'UE un giro di vite al legno illegale. Anzi no. |
|
|
|
| Venerdì 18 Dicembre 2009 07:57 |
|
Il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura della Commissione Europea, riunitosi a Bruxelles dal 14 al 16 dicembre, ha approvato il testo della “Proposta di Regolamento del Parlamento e del Consiglio che stabilisce gli obblighi degli operatori che commercializzano legname e prodotti del legno”, che mira a combattere il commercio illegale del legno e dei prodotti derivati. Il provvedimento prevede diversi adempimenti da parte degli operatori, allo scopo di garantire l’identificazione della provenienza del legno che gli stessi intendono commercializzare. Vediamo i tratti salienti del Regolamento: Tutto bene, allora? Non proprio. I Ministri dell'Agricoltura europei hanno votato contro una serie di importantissimi emendamenti al testo proposti dal Parlamento Europeo lo scorso aprile per rendere legalmente vincolante la legge sul commercio del legno illegale in Europa. Si è registrato un sostanziale rifiuto allo stabilire un livello minimo di sanzioni standardizzate a livello europeo per coloro che non rispettano la legge. I Ministri non hanno risposto alla preoccupazione del Parlamento che chiedeva esplicitamente di definire con urgenza cosa può considerarsi legale e cosa non può definirsi tale nella vendita del legno in Europa, di implementare una vera catena di custodia per i prodotti come il legno e la carta e di fornire strumenti efficaci alle agenzie preposte ai controlli. Uno strumento fondamentale per contrastare il taglio illegale e promuovere la gestione responsabile delle foreste – come la certificazione forestale secondo standard credibili e affidabili – è stato di fatto ridotto a ruolo marginale. Paesi come Inghilterra, Belgio, Olanda, Danimarca e Spagna hanno fortemente espresso il loro dissenso sulla decisione del Consiglio e hanno richiesto l'immediato bando del legno illegale dai mercati europei. La Francia e il Lussemburgo nonostante avessero, nella discussione parlamentare, sostenuto la necessità di un regime di sanzioni dissuasive hanno votato a favore dell'accordo del Consiglio. E l’Italia? Il nostro Paese, come confermato anche di recente da un rapporto ISPRA, è attualmente il più grande importatore di legname in Europa e uno dei principali a livello internazionale, con un conseguente ruolo di primissimo piano anche nell’import di legno illegale. Eppure, a fronte di ciò, si continuano a registrare ritardi e tentennamenti rispetto alle politiche internazionali di contrasto dei fenomeni di deforestazione e di degrado delle foreste. Ancora peggio, talvolta si registra un sostanziale ostruzionismo. Come ha commentato Chiara Campione di Greenpeace Italia “L'Italia, insieme a paesi come la Finlandia e il Portogallo ha fortemente sostenuto l'indebolimento della legge favorendo platealmente l'industria e andando contro la tutela e la volontà dei consumatori. Questo dimostra la distanza tra le posizioni formali sulla deforestazione - espresse di recente anche dal Ministro Frattini - e la realtà, quando si tratta di votare leggi e regolamenti” Per arrivare al Regolamento definitivo, la proposta del Consiglio dovrà essere confrontata e armonizzata con quella del Parlamento Europeo, preso il quale la seconda votazione della proposta di legge dovrebbe avvenire sotto la Presidenza Spagnola dell’UE, nella prima metà del 2010. Articoli più recenti:
|
Inchieste
America Latina
Debito ecologico, diritti e sviluppo |
News
- I diritti indigeni a Panama
- Record di cippati in America Latina
- Bloccata diga nel nord-est dell'India
- Scozia: fermate le biomasse!
- Per i Maya il mondo non sta finendo, ma l'ambiente è in guai grossi
- Aiuto, mi si è ristretta la foresta
- Amazzonia: le grandi opere minacciano foreste e sviluppo
- Biomasse e deforestazione
- Levi Straus non compra dalla APP
- Nuova guida del WWF: come comprare carta "verde"
Link
Fern
Taiga Rescue Network
REDD Monitor
World Rainforest Movement
Shrink
Global Forest Coalition
Forest Peoples Programme
Rights and Resources
Mongabay
Plantsdontlie
Logging Off
Environmental Investig. Agency
Global Witness
Forest Stewarship Council
Culturalegno
Notizie dai Parchi
Foreste per sempre
Parks.it
Elicriso
Greenpeace
Wwf
World Resources Institute
Rainforest Foundation
Rettet den regenwald
Forest Ethics
Bruno Manser Fonds











Mentre a Copenhagen sono in corso le negoziazioni per limitare l'impatto globale della deforestazione sul clima, i Governi europei frenano la possibilità di avere una legge severa ed efficace (
Commenti