| WWF: il taglio illegale torna in Madagascar |
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| Giovedì 29 Ottobre 2009 06:09 |
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Secondo Ecological Internet, dietro il boom del taglio illegale, ci sarebbe una rete di gang finanziate da multinazionali cinesi, che si sono impossessate di ampie fette di territorio approfittando del conflitto politico verificatosi lo scorso marzo, quando il governo in carica si apprestava a cedere a imprese coreane ampie fette di terreno. La ribellione che ne è seguita ha portato all'abbattimento del governo, ma anche a un periodo di incertezze, di cui hanno approfittato gruppi armati a caccia di legname prezioso. Uno studio commissionato dal WWF lo scorso agosto rivela l'impoverimento della foresta, ormai in molte regioni quasi priva di palissandro. I taglialegna sono anch'essi vittime della mafia del legno illegale. Vengono pagati due Euro al giorno, mentre il palissandro viene venduto a un migliaio di Euro il metro cubo ( 8,5 Euro al chilo) e per nutrirsi sono costretti a cacciare i lemuri. Articoli più recenti:
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I lemuri del Madagascar rischiano di finire tutti in pentola. Tornano infatti i taglialegna illegali, a caccia di legni preziosi, grazie a un cavillo che consente di riprendere le esportazioni di legname grezzo e semilavorato.
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