| I petrolieri ai confini dell'Amazzonia brasiliana |
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| Martedì 29 Settembre 2009 06:19 |
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Proprio a causa dei massicci investimenti nel'etanolo, il Presidente Lula ha definito il Brasile paese "la verde Arabia Saudita del Sud", ma gli impatti sugli ecosistemi e sulle comunità locali sono insostenibili.
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Il Brasile ha annunciato il proprio impegno a ridurre la deforestazione del cerrado, la fascia arbustiva che circonda l'Amazzonia, ormai massicciamente distrutta dalla conversione agricola. Il cerrado, un'area grande quanto metà dell'Europa, si sta rapidamente trasformando in piantagioni di canna da zucchero e soia. In soli sei anni sono stati distrutti 120.000 chilometri quadrati di cerrado.
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