| Gamberi fritti... e addio mangrovie |
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L'allevamento intensivo di gamberi ha ridotto le coste di molti paesi tropicali, tra cui il Guatemala, in un deserto inquinato. Ora è il turno delle piantagioni, dalla palma da olio alla canna da zucchero, che contendono palmo a palmo la foresta costiera all'industria turistica, alberghi e campi da golf. Articoli più recenti:
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Green Film, il respiro della foresta. Il film racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l'eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell'Indonesia, e l'avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di carta e biodiesel. Immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata.












Dopo i gamberi, l'olio di palma. Nel giro di pochi decenni le foreste costiere del Guatemala, lussureggianti mangrovie estese su oltre 100.000 chilometri quadrati, si sono ridotte a un terzo. E non è finita. Le mangrovie continuano a sparire a un ritmo di 73.000 ettari l'anno. 

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