| Gamberi fritti... e addio mangrovie |
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| Venerdì 11 Settembre 2009 07:30 |
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L'allevamento intensivo di gamberi ha ridotto le coste di molti paesi tropicali, tra cui il Guatemala, in un deserto inquinato. Ora è il turno delle piantagioni, dalla palma da olio alla canna da zucchero, che contendono palmo a palmo la foresta costiera all'industria turistica, alberghi e campi da golf. Articoli più recenti:
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Dopo i gamberi, l'olio di palma. Nel giro di pochi decenni le foreste costiere del Guatemala, lussureggianti mangrovie estese su oltre 100.000 chilometri quadrati, si sono ridotte a un terzo. E non è finita. Le mangrovie continuano a sparire a un ritmo di 73.000 ettari l'anno. 
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