| Oro avvelenato in Papua Nuova Guinea |
|
|
|
| Venerdì 03 Luglio 2009 07:54 |
|
Le abitazioni sono state date alle fiamme senza preavviso, e ai residenti non è stato neppure permesso di portare via i propri effetti personali. Le forze di polizia hanno malmenato o arrestato chiunque tentasse di protestare. Secondo la ATA, numerosi arrestati hanno riportato ferite. Articoli più recenti:
|
Inchieste
America Latina
Debito ecologico, diritti e sviluppo |
News
- I diritti indigeni a Panama
- Record di cippati in America Latina
- Bloccata diga nel nord-est dell'India
- Scozia: fermate le biomasse!
- Per i Maya il mondo non sta finendo, ma l'ambiente è in guai grossi
- Aiuto, mi si è ristretta la foresta
- Amazzonia: le grandi opere minacciano foreste e sviluppo
- Biomasse e deforestazione
- Levi Straus non compra dalla APP
- Nuova guida del WWF: come comprare carta "verde"
Link
Fern
Taiga Rescue Network
REDD Monitor
World Rainforest Movement
Shrink
Global Forest Coalition
Forest Peoples Programme
Rights and Resources
Mongabay
Plantsdontlie
Logging Off
Environmental Investig. Agency
Global Witness
Forest Stewarship Council
Culturalegno
Notizie dai Parchi
Foreste per sempre
Parks.it
Elicriso
Greenpeace
Wwf
World Resources Institute
Rainforest Foundation
Rettet den regenwald
Forest Ethics
Bruno Manser Fonds











La miniera d'oro di Porgera, della canadese Barrick, continua a inquinare i fiumi della regione. E ora inquina anche il clima di convivenza. Lo scorso aprile le forze di polizia hanno incendiato 300 abitazioni della comunità locale. Secondo la Akali Tange Association, la locale associazione per la difesa dei diritti umani, gli improvvisi disordini causati dalle forze di sicurezza sarebbero finalizzati a cacciar via i residenti per consentire l'allargamento delle operazioni della miniera d'oro, senza dover pagare compensazioni. E difatti la Barrick Gold’s ha richiesto l'espulsione degli abitanti, sostenendo che siano stanziati illegalmente, malgrado si tratti di famiglie che abitano nell'area da tre generazioni, e dedite all'artigianato e a piccola agricoltura di sussistenza.
Commenti