| Sarawak: violenza nella foresta |
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| Giovedì 25 Settembre 2008 17:06 |
![]() 25 settembre 2008 - I Penan sono uno degli ultimi popoli indigeni del Borneo malese. Assediati per decenni dalle multinazionali del legname, hanno difeso strenuamente la propria foresta e le proprie tradizioni. Recentemente le donne del popolo dei Penan hanno accusato gli impiegati di due compagnie del legname malesi per violenze sessuali e stupri ai danni di giovani donne tra cui ragazze in età scolare. “Il mondo deve sapere che veniamo sistematicamente violentate dai taglialegna” ha dichiarato una donna Penan. Le grandi imprese come la Samling e la Interhill, non sono nuove ad atti di violenza e intimidazione verso questo coraggioso popolo. Secondo l’inchiesta condotta dalla fondazione Bruno Manser, gli la presenza delle operazioni forestali è spesso associata ai raid nei villaggi Penan del medio Baram alla ricerca di donne. “Quando sentiamo arrivare i loro veicoli, abbandoniamo tutto e scappiamo nella foresta” ha dichiarato una donna.“Vengono quasi tutte le settimane, in particolare durante le vacanze scolastiche, quando le studentesse tornano nei villaggi”. In alcuni casi, gli stupri vengono commessi direttamente negli accampamenti delle compagnie del legno Infatti i trasporti scolastici sono stati demandati proprio alle imprese, come parte del compenso per le concessioni forestali. E spesso le ragazze sono dirottate e forzate a trascorrere la notte negli accampamenti. Tra le conseguenze delle ripetute violenze sessuali, anche numerosi casi di gravidanza indesiderata. Le compagnie del legno usano fanno uso di armi da fuoco per intimidire i Penan. Malgrado le denunce alle autorità, nessuna misura è stata intrapresa per far cessare le violenze. Al contrario, il governo del Sarawak ha recentemente fatto sapere che non riconoscerà più i capi Penan eletti in alcune comunità, un provvedimento percepito come un tentativo di stroncare la resistenza dei Penan alla deforestazione. La fondazione Bruno Manser ha chiesto al governo malese di procedere con un inchiesta ufficiale, di garantire protezione alle vittime e di mettere immediatamente fine alle violenze sulle donne penan da parte delle multinazionali del legname. Articoli più recenti:
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